Mauro Riccioni

Il Sindaco rinuncia all’indennità

Mauro Riccioni

Mauro Riccioni

Il compagno Mauro Riccioni, membro del Comitato Centrale di Csp-PARTITO COMUNISTA e Segretario regionale delle Marche, è il primo Sindaco eletto in Italia appartenente al Partito Comunista. Eletto nel 2013 a Gagliole (MC) col 55% dei voti, assieme ai consiglieri comunali eletti nella lista, ha devoluto interamente i gettoni relativi alle indennità di funzione previste per legge alle famiglie che non hanno denari per pagare la mensa scolastica ai propri bambini dell’asilo e ai servizi per gli anziani.

“In questi mesi – ha dichiarato Riccioni all’indomani dell’effettiva devoluzione degli stipendi – ci siamo posti un unico obiettivo: ridurre il debito comunale di Gagliole lasciatoci dalle precedenti giunte Pd che era diventato altissimo sfiorando i 200mila euro annui. QUindi ci siamo mossi in tre direzioni: il taglio delle consulenze esterne che costavano tra i 50 e i 100mila euro; la ricerca di contributi europei a fondo perduto; l’obbligo di rimettere mano alla pianta organica del Comune. L’unico vigile urbano – continua il Sindaco – ci costava 40mila euro l’anno per lavorare un giorno a settimana, ma da quando ci sono io, e in accordo con lui, lavora anche per altri comuni limitrofi ammortizzando la nostra spesa; la stessa cosa per chi lavora all’ufficio ragioneria”. Con il vigile se n’è andato anche l’autovelox. “Abbiamo poi agganciato più opportunità europee, tramite bandi, di quanto avremmo potuto spendere. A Gagliole non si paga nemmeno più la TOSAP, l’unico rammarico è stato di non essere riuscito ad eleminare i costi dell’acqua, ma a breve nemmeno per il servizio idrico – l’acqua è un bene comune – i cittadini di Gagliole sborseranno un centesimo”.

Gli stipendi decurtati in questione ammontano a 970 euro al mese per Riccioni, per il suo vice 250, e per i consiglieri un centinaio di euro al mese in totale. Ora questi soldi finanziano la mensa della scuola materna ed elementare del paese – da oggi gratuita – e supportano i costi di mantenimento degli anziani sia nella casa di riposo di Gagliole sia in assistenza domiciliare. Un risanamento esemplare senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, se non nelle sue. “Un dovere civico – conclude Riccioni – che ogni amministratore di un piccolo Comune sarebbe tenuto a rispettare, data la mole relativamente piccola di impegno che è governare un piccolo centro. Eppure nessun amministratore mi ha dimostrato solidarietà né apprezzamento, fatta eccezione per qualche assessore. Spero che il mio gesto serva ad influenzare qualche altro Sindaco, considerato quanto le Marche siano dense di piccoli e medie cittadine”.

Share

Copyleft CC Partito Comunista Marche 2018
Qualche diritto riservato
Licenza Creative Commons

Un commento per “Il Sindaco rinuncia all’indennità”

  1. Come risulta agli atti del comune di Biancavilla il primo sindaco d’Italia a rinuciare all’indennità è stato mio padre il dr. Giosuè Leocata nel periodo che va dal 1953 al 1956

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *