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Whirlpool, “operazione fantastica” da 1.350 esuberi

Whirlpool ha dichiarato 1.350 esuberi, di cui 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca. Annunciata anche la chiusura della Indesit di Caserta e la cessazione dello stabilimento di Albacina. Whirlpool ha presentato al Mise il suo piano di integrazione con la neo acquisita Indesit per la parte relativa alle fabbriche e ai centri di ricerca – 5.150 lavoratori coinvolti – riservandosi di presentare entro fine giugno un ulteriore piano di integrazione relativo alle altre funzioni impiegatizie – altre 1.400 persone -.
Gli operai della Indesit di Albacina, in provincia di Ancona, hanno bloccato ora la Strada provinciale 256 Muccese con l’obiettivo di raggiungere la superstrada Ancona-Roma per protestare contro il piano di esuberi. Al loro fianco il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, del Pd.

Vengono così disattese le aspettative nutrite alla vigilia da parte dei sindacati, i quali facevano affidamento sugli accordi sottoscritti da Indesit a fine 2013, prima che l’azienda fabrianese fosse inglobata dagli americani: il patto in questione prevedeva il blocco dei licenziamenti fino a tutto il 2019, oltre a più di 83 milioni di investimenti. Whirpool, pur incrementando l’entità di tali investimenti fino a 500 milioni in quattro anni, ha comunque ritenuto imprescindibili i 1.350 esuberi nell’ottica di una presenza ottimale a lungo termine sul territorio italiano.

Nel piano presentato da Whirlpool – «il piano migliore che pos­siamo met­tere in campo», a loro dire – la multinazionale pre­vede di ripor­tare in Ita­lia i pro­dotti delo­ca­liz­zati in Cina, Polo­nia e Tur­chia, la chiu­sura dell’impianto di Cari­naro nel caser­tano (830 dipen­denti diretti più 500 nell’indotto) e del sito di ricerca e svi­luppo di None (Torino, 90 impie­gati), men­tre le pro­du­zioni di Alba­cina (600 ope­rai) ver­reb­bero spo­state nel vicino sito di Melano, così il polo di Fabriano diven­te­rebbe il più grande in Europa per la pro­du­zione di piani cottura.

Per il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca «la chiusura dello stabilimento di Albacina non è accettabile. E’ singolare che su una vicenda di tale rilevanza il Governo nazionale abbia escluso la partecipazione delle Regioni». L’Esecutivo, ricorda il Ministro Federica Guidi, «ha subito chiesto e ottenuto l’impegno a rispettare quanto stabilito nell’accordo del 2013 sull’acquisizione della Indesit che escludeva qualsiasi licenziamento unilaterale fino al 2018». Il piano, secondo Guidi, «presenta aspetti positivi come i nuovi investimenti per mezzo miliardo di euro e il rientro in Italia di alcune linee di produzione dall’estero; e aspetti fortemente negativi e inaccettabili come l’importante numero di esuberi, concentrati soprattutto sullo stabilimento di Caserta sul quale pesa la pesante crisi produttiva ereditata dalla Indesit». Il governo «si è pertanto impegnato ad attivare fin da subito un confronto che porti a tutelare al massimo la salvaguardia dell’occupazione e dei siti produttivi del gruppo Whirlpool-Indesit in Italia». Un fulmine a ciel sereno. Così fonti di Palazzo Chigi hanno definito la vicenda Indesit-Whirlpool, «viste le garanzie avute quando fu firmato l’accordo».
«Il punto non è il passaporto, ma il piano industriale. Se hanno soldi e idee per creare posti di lavoro, gli imprenditori stranieri in Italia sono i benvenuti», dichiarava Renzi dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’Indesit da parte diWhirlpool, il 13 luglio 2014.

FIOMindesit

RSU FIOM Indesit Fabriano in corteo (ottobre 2014)

La Fiom di Fabriano, con Fabri­zio Bas­sotti, domanda: «Que­sta è l’operazione fan­ta­stica di cui par­lava Renzi? Whirl­pool can­ni­ba­lizza la Inde­sit e strac­cia l’accordo 2013». Accordo da rispet­tare anche per Michele Zanocco (Fim Cisl): «Tutti i sog­getti impe­gnati, a par­tire dal governo, devono pro­durre ogni sforzo per garan­tirlo. Il ter­ri­to­rio cam­pano e quello caser­tano sono da tempo col­piti da pesanti pro­cessi di dein­du­stria­liz­za­zione, pro­du­cendo drammi sociali che rischiano di essere insanabili».
Il prossimo incontro tra sindacati, istituzioni e quadri dirigenziali della Whirpool è previsto per lunedì 20 aprile, quando dovrebbero essere resi noti ulteriori dettagli del piano proposto dalla multinazionale che prevede la chiusura della Indesit di Caserta e la cessazione dello stabilimento di Albacina. In quanto ad Albacina, parteciperanno però i vecchi sindacati, dato che la nuova rappresentanza sindacale unitaria alla Whirlpool-Indesit di Albacina, uscita dalle elezioni per il rinnovo della RSU il 13 e 14 aprile 2015, a maggioranza FIOM, non sarà operativa prima dei tempi tecnici previsti di una decina di giorni.

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